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Amaro di Fiano

Dopo un’accurata e minuziosa ricerca nello scrigno dei suoi avi la nobile casata Contrada ha rielaborato un’antica ricetta di fiori e di erbe benefiche, che già in passato erano infuse nel vino “Fiano di Avellino”.

Oggi l’Amaro di Fiano, ripropone grazie all’utilizzo di finissimo alcole, gli antichi sapori di quel tempo al fine di appagare i palati più raffinati.

Per avvalorare del nostro tonico liquore si può far riferimento al periodo aragonese, nel quale, secondo la tradizione, gli stessi rappresentanti della corte di Ferdinando D’Aragona (detto Ferrante), erano soliti gustare il particolare infuso per ravvivare le loro giornate.

Tra le trentadue erbe officinali che compongono l’infuso dell’antico amaro vogliamo ricordare, la genziana e l’issopò , entrambi con proprietà digestive e tonificanti.

Esse, insieme ai fiori di altea, melissa, verbena e radici ed erbe di bosco, con cortecce di china e cannella, donano una piacevole sensazione di sollievo nel dopo tavola.

Il consiglio della casa per esaltare al meglio il retrogusto dell’Amaro di Fiano, è facilmente riscontrabile nel suo motto: Servito freddo e un brivido di passione!!!